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{ venerdì, 04 luglio 2008 } Io vorrei, non vorrei ma tu, vuoi?Birra e chiacchiere. Io, Effe, il Conte, Arabella e Titty che non si vedevano da tempo.Una in balìa dell'amante sposato con prole che la ama tanto ma forse dopo tre anni non è ancora il momento giusto per lasciare la famiglia sai i figli potrebbero soffrire troppo. L'altra alle prese con una vera e propria crisi esistenziale del tipo ho sbagliato tutto lavoro scelte di vita abito per il matrimonio di mia cugina e perfino parenti. Il Conte sostiene da dodici anni di essere felice e sono dodici anni che fa sempre la medesima vita vacua da vitellone disimpegnato. Io e Effe pariamo la versione moderna delle sorelle Materassi ma c'abbiamo tanta autoironia da arrivare alla terza birra senza manifestare sconforto alcuno. Siamo signorili anche nei commenti a mezza voce che facciamo su chi percorre la passerella di legno del locale. Mento in su, pelle cotta da un sole artificiale, unghie ricostruite, borse malamente taroccate. Decisamente le donne sono più divertenti da guardare. Il Conte mi pungola Cris c'è qualcuno che ti sconfinfera? Mi giro verso la platea inconsapevole sentenziando Stavo giusto guardando quella gazzella laggiù perchè qui non c'è un solo uomo decente. Mi rigiro verso il Conte e non c'è più il Conte. Un uomo pressapoco coetaneo mi allunga una mano, mi sorride e mi dice Ti ringrazio a nome della categoria. Non prendo fuoco perchè ho già bevuto abbastanza e la soglia di imbarazzo è cresciuta notevolmente -diversamente mi sarei crepata come una maiolica-. Si presenta, mi presento, gli presento il gruppetto, agevolando la conversazione tra lui ed il Conte in vena di cabaret. Vedo il tizio lanciarmi occhiate in cerca di complicità, non la sento. Dipende da me, quasi certamente. Io patisco ogni inizio, di conversazione, di conoscenza, di presa di coscienza. Mi sento arrugginita come un vecchio motore diesel che fatica a ripartire e non mi piace che le persone possano accorgersene perchè no, non ha alcun fascino questo orgoglio impastato a timidezza che mi àncora in un punto non troppo lontano dal centro di me stessa. E' solo un alibi d'argilla. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { mercoledì, 02 luglio 2008 } Cù-cù!Sì, ci sono.No, non ho granchè da dire -o forse avrei molto da dire ma niente da raccontare-. Sì, patisco il caldo ed ho la pressione di una medusa spiaggiata, gelatinosa e molle, sul far dello scioglimento. No, non mi basta l'aria condizionata, anzi, sono reduce da un'influenza in cui ho sperimentato la sensazione di avere due albicocche al posto delle tonsille. Sì, ho pensieri sudaticci incollati alle pareti del cervello. No, non so parlarne; vorrei solo stenderli al vento di scirocco e lasciarli asciugare e poi farli volare via. Sì, continuo a sentire parlare e vedere scrivere di amori zoppicanti, mendicanti, imperanti. Ed io, zitta. Penso all'odore dei peperoncini piccanti a seccare sotto al sole, a grappoli. Sento già spalmarsi sul palato la marmellata di cedro e le mie mani spaccare in due grassi fichi bianchi e zuccherini. Sono via, sono già lontana mille chilometri ma ti basterà chiamare il mio nome e mi troverai lì accanto, a sfiorarti il braccio. Tu potrai prendemi la mano e respirare l'interno del mio polso e riconoscermi, forse. Ho acquistato il profumo giusto per le mie settimane di vacanza: Premier figuier extreme. Maturo, goloso, abbracciato dal latte di mandorla ma erbaceo quanto basta a non nauseare e bilanciato da un accordo robusto di sandalo. L'estate. Racconta di quel momento della giornata in cui il sole è tramontato da un pezzo, ma la notte non albeggia ancora. Quel momento in cui tutte le cose del mondo vengono trasfigurate, intrise di una luce indulgente che le rende limpide e insopportabilmente più belle. Uno stato d'animo che si respira e che, no, non possiedo ancora. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { mercoledì, 25 giugno 2008 } DiversiviCapelli raccolti sopra la nuca, t-shirt extra large, polsi liberi da orologio e braccialetti.Lavo il sedano, lo mondo e levo le coste esterne più filose. Lo taglio fine ma non troppo e respiro l'odore pungente delle tenere foglie interne. Prendo il parmigiano e lo scaglio grossolanamente dentro una piccola insalatiera. Scolo il mais e lo unisco al parmigiano. Aggiungo un petto di pollo lessato e tagliato a listarelle e macino a pioggia pepe e sale. Termino con un filo d'olio extravergine e qualche goccia di aceto balsamico, mescolando piano e poco. Avere le mani impegnate, pensare alla perizia del taglio, al godimento dei profumi, alle dosi dei condimenti. Cercare il piacere laddove il piacere può essere solo tuo. Un piacere ctonio, ma va bene anche questo. Perchè sennò il pensare ti assale, ti arriva alle spalle come un'onda alta sulle onde e ti sommerge. Così cerco espedienti adeguati a garantirmi un rifugio, non solo dal caldo umido. Mi nascondo dentro le pietanze, nella scelta di un vestito di lino da portare in vacanza, dietro gli occhiali da sole, qualche volta tra i cubetti di ghiaccio di un orange bitter amaro e dissetante. Dal sesto piano arriva il vociare acuto dei tre bambini del cardiologo, di rientro da un giugno impietoso al mare. Io mescolo la mia insalata di pollo che nessuno osa chiamare insalata di pollo perchè non c'è la maionese, ma, al limite gli spicchi di arancia, se le trovo buone fuori stagione. E siamo già al venticinque. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { sabato, 21 giugno 2008 } E-ventoUn sabato sera a casa. Quant'era? Non lo ricordo.La scelta è ampia. Posso sedermi in terrazza accanto al vaso in cui languono la menta e la lavanda, birra in mano, quattro chiacchiere col gatto. Potrei godermi l'Olanda battere la Russia nei quarti di finale, sempre con la birra in mano. Potrei tagliarmi le vene col silenzio che sputa una lingua muta ma frastornante o rifugiarmi in un libro con meno ambizioni conturbanti di Voglio guardare. A Effe ho dato buca. E' congestionata dal medesimo argomento ed io ho terminato tutto: persuasioni ciarliere, sorrisi di circostanza, spalle cui appoggiarsi e consigli richiesti quanto sgraditi. Mi imbarazza avere a che fare con la sofferenza delle persone, molto più che con la gioia. Pertanto, casa. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { giovedì, 19 giugno 2008 } Tecniche di evasioneSono seduta composta sulla sedia di vimini e ho il golfino sulle spalle.Effe ha varcato il Rubicone ma la sua indole impulsiva viene periodicamente strattonata da paure e dubbi. Perchè io mica capisco come mai durante il week end lui non mi proponga un salto al mare, una cena carina, fermarsi a dormire lì, magari. Cose così. Cose così. Per coppie. Tu credi che si stia prendendo del tempo per capire se abbiamo delle chances insieme? Insieme. Cosa vuoi che mi ricordi io di come si sta insieme ad una persona? Insieme per più di un paio di volte in cui rado a zero ogni atteggiamento accomodante e fiuto l'aria cercando odore di bruciato. Non so cosa dirti, Effe. Hai a che fare tu con lui: intravedi spiragli? Si rabbuia. Azzecco i termini peggiori con involontaria perizia. Vederla così, aggrappata ai momenti che le vengono concessi, mi fa la stessa rabbia di chi concede quei momenti facendo credere che siano tutto quello che può dare. Cosa devo fare? Mandarlo affanculo. E' che adesso sei in una posizione di merda, diciamocelo. Il punto non è come sbolognarlo, eventualmente. Il punto è se lui vuole essere scaricato. Un superiore lo accetterebbe di buon grado? No. Non lo fa nessun uomo, figurati uno che è nella condizione di farti trascorrere otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana da schifo. Lo so da me che generalizzo insopportabilmente. Esistono uomini meno prevedibili e meno banali, in grado di battere strade lontane dai soliti -odiosi- cliché ma se fosse il caso del tipo di Effe la invidierei. E invece no, sono solo preoccupata. Temporeggia. Temporeggio? Sì, cerca di capire se è il tipo che scappa sotto pressione o se è uno che demorde quando vede scemare l'entusiasmo nella controparte. Se è, come credo, una lepre da primato, ti basterà fare l'innamorata che pretende più spazio, più tempo, più spiegazioni, più conferme. A quel punto sarà lui a sottrarsi alla liaison, non tu. Le tue chiappe saranno salve ed il suo orgoglio pure. Mi guarda persuasa dal ragionamento ma delusa dal suo essere falciante. Voleva sentirsi dire altro. Evabè. E' che io ci tengo, vorrei davvero che funzionasse. Mi sale l'ansia. Ingollo le ultime due dita di un rhum cooler ormai troppo annacquato. Lo sai, Effe: sono esperta solo di cosa non sopportano gli uomini. Come tenerseli mi sfugge. Allora temporeggio? Tempor-al-eggia. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { martedì, 17 giugno 2008 } ViolatorStamattina ascolto in loop Violator. World in my eyes Personal Jesus Waiting for the night Di Miramare non so ancora parlare. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { lunedì, 16 giugno 2008 } Verso il solstizio d'estate (?)Ho trascorso un tranquillo week end novembrino.Di quei fine settimana che dici siamo stati fortunati, dai, non faceva troppo freddo. Twin set di lana, stivali, il cinema alle diciotto, la pizza alle venti, le passeggiate sotto i portici per ripararsi dalla pioggia, la voglia di una cioccolata calda, perfino. Non c'è odore di giugno, non ci sono i vestiti e nemmeno le facce di giugno. Ci si guarda tutti un po' smarriti, come a chiedersi ma tu te lo ricordi un giugno così? No, non lo ricordo, ma c'ho altro cui pensare. Mi sta bene anche indossare il giubbotto e insaccarci il collo dentro ad ogni folata di vento. Guardo i manifesti che promuovono la sagra della panissa e mi sfugge una risatina. Di sera prendo sonno senza sentire i grilli frinire ed il vociare sguaiato dei ragazzini in uscita libera che sfrecciano sugli scooter -io alla loro età la parola scooter nemmeno la conoscevo, forse nemmeno esisteva. Il mio sogno era il Bravo, esaudito all'età di sedici anni, tanto a quattordici mica ti facevano uscire da sola fino a tardi- Di sera prendo sonno, dicevo, e aspetto che un desiderio mi catturi, che nasca per caso, che mi distragga. Un desiderio abbordabile, però, non di quelli che ti fanno patire e sbattere la testa al muro. Quello ce l'ho già. Manca meno di una settimana al solstizio d'estate e con questo freddo umido solo la mia edera è radiosa, quasi arrogante. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { venerdì, 13 giugno 2008 } 1976E' stata una notte di lampi, tuoni e vento. Ha scrosciato pioggia fino alle due di notte e questa mattina lungo il viale restava un tappeto di rami e foglie e fiori di tiglio che marciranno a breve.Ho l'umore di ruggine e la fastidiosa sensazione di aver imboccato la strada sbagliata. Mi guardo nella foto incorniciata accanto alla stampante o forse è lei che guarda me. Avevo due anni e ridevo sempre, di quel riso beffardo e irresistibile che conquista tutti. Ero biondo cenere, con riflessi ramati -regalo della nonna crucca- e l'argento vivo addosso. Raccoglievo tutti i sassi bianchi che trovavo e baciavo in bocca ogni cane al quale riuscivo ad avvicinarmi. Cosa mi è successo e quando, io non lo so. Il desiderio di riavermi, fosse pure in solo gesto o slancio o apertura incondizionata, è forte in questo tempo perso ad armeggiare con l'insoddisfazione che trapunge le mie giornate. Di difetti ne ho a dozzine ma la capacità acquisita di vedere sempre la stonatura, il lato sospetto, quello che fa corrugare la fronte e disfare i propositi, ah, quella è superba. In me converge una raggera di fili nella quale io stessa sono spesso impigliata -rifugiata- A dispetto di tutto, il sorriso del venerdì sera sarà al suo posto, prima di sera. Però, la passione. Però, dove sei. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { mercoledì, 11 giugno 2008 } Giallo -pericolo?-E' la prima mattina che mi sveglio, esco a piedi nudi in terrazza e mi persuado che, sì, questo è giugno.Ho comprato una borsa ed un paio di sandali gialli e ieri sera sono uscita con Effe, vestita di nero, calzando i sandali e facendo dondolare la mia borsa nuova. I dettagli fanno il look, dicono. Effe è la prova inconfutabile che non a tutto esiste una spiegazione o, meglio, che a certi comportamenti non si può opporre alcuna logica valida e deterrente. Il suo diretto superiore le piaceva proprio tanto. E questo lo sapevo. Il suo diretto superiore la marcava stretta da un bel po'. Pure questo sapevo. Il suo diretto superiore, adesso, è qualcosa di più che il suo diretto superiore. Questo me lo aspettavo pur scongiurandolo. Lei è elettrizzata, lui è così gentile e delicato e premuroso, in ufficio non lascia trasparire nulla, si preoccupa per la mia posizione. Vibra insensatamente come un giunco ogni volta che arriva un suo sms o che lo nomina abbassando lo sguardo e non sa in che guaio s'è ficcata. Trasogna e sorride ebete ed io, quasi, la invidio. Forse il rischio immane che potrebbe correre in ambito lavorativo è un prezzo equo per lei, forse il prezzo nemmeno lo intravede. Forse non a tutto c'è un prezzo? No, a questo non crederò mai. Penserò eventualmente dopo a spingerla fuori da una delusione o da quel che sarà -e che gli somiglierà molto-. Ieri sera avevo la mia borsa gialla ed i miei sandali gialli e pensavo a nuovi semi sani, anche quando ho camminato sul ciottolato che mi riportava alla macchina. Non è poco. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { lunedì, 09 giugno 2008 } Chiudi gli occhiSono polemica e spinosa e finirò col lamentarmi in un'insopportabile nenia. Eppure me ne frego se cambierai idea sul mio conto e mi scoprirai anche dozzinale, meno composta e sobria di quanto pensassi -meno intelligente, pure-.E' che io non sono solo questo: non sono solo parole che si rincorrono sullo schermo giocando a rimpiattino, non sono solo l'eco rumorosa dei miei momenti a margine dell'inadeguatezza quanto della superbia. Ho angoli acuti e punte che non so smussare e ho problemi con la maggior parte delle categorie facenti parte del consorzio umano. Trovo che sia un'impresa arrivare ogni giorno alla fine del giorno senza inchiodarmi a qualche responsabilità, detesto i manierismi negli uomini, le facce d'argilla, l'inespressività. Ho problemi con chi non sorride, con l'opportunismo, con il vomiticcio di parole improvvisate, non sostanziate. Ho problemi con chi mi pensa ma non mi vede, con la bilancia, con la scelta di un nuovo taglio di capelli, con i presentimenti. Non so riparare alla leggerezza altrui come non so riparare il rubinetto del lavandino che perde. Non sono conciliante e non so compromettere felicità coniugali, anche se apparenti. Ho problemi con i facinorosi, con chi strumentalizza la buonafede altrui e poi si spalma di vaselina per scomparire dentro il buco del culo della propria colpa. Ho problemi con me stessa quando generalizzo e mi appoggio ai luoghi comuni, quando non sono capace di sottrarmi ad una vile compassione, quando osservo con finto cinismo la tristezza del mondo e poi ingoio un antiacido. Me ne frego, chiunque tu sia, se non ricalco l'intuizione che hai di me, se in giorni come questo mi sgretolo e mi spargo al vento come pulviscolo. Tu chiudi gli occhi. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() |
![]() "I giorni e le notti suonano in questi miei nervi d'arpa. Vivo di questa gioia malata d'universo e soffro per non saperla accendere nelle mie parole" Che poi, la mia vita si riassume nella ricerca del piacere, nel suo timore e, soprattutto, nell'insoddisfazione degli intervalli. Il problema, spesso, è la durata dell'intervallo. ![]() MariannaPuntoG in Io vorrei, non vorre... Crimisia in Io vorrei, non vorre... chota in Io vorrei, non vorre... PrincipeRomano in Io vorrei, non vorre... attimideterno in Io vorrei, non vorre... mrzugo in Io vorrei, non vorre... yllo in Io vorrei, non vorre... UlisseIlViaggiatore in Io vorrei, non vorre... ANTONYPOE in Io vorrei, non vorre... robertapilla in Io vorrei, non vorre... ![]() Assolutamente emotiva Decisamente testarda Innegabilmente curiosa Volutamente egocentrica Puntualmente beffarda Essenzialmente sensibile Lunaticamente mutevole Imponderabilmente fatalista Compulsivamente precisa Sinistramente vendicativa Discretamente colta Intenzionalmente ermetica Sfacciatamente accidiosa Evidentemente permalosa Sibillinamente allusiva Tendenzialmente insofferente Insospettabilmente timida Verbalmente fantasiosa Ombrosamente sorridente Intrigantemente feticista Eticamente corretta Cerebralmente competitiva Spinosamente polemica Godibilmente ironica Gioiosamente seduttiva Sostanzialmente selettiva Fastidiosamente orgogliosa Fisicamente morbida Spudoratamente lasciva Concretamente affidabile Intimamente densa Preoccupantemente selvatica Occasionalmente scrittrice Visceralmente appassionata Perfettamente vulnerabile [Cris]© ![]() ![]() *loading* ![]()
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![]() Montale... tutto ● viaggiare, ovunque, purchè non sola ● il mio gatto che fa le fusa ● i miei pochissimi Amici ● l'opera omnia di J.S.Bach ● le giornate di sole in inverno ● guidare la macchina quando la senti rispondere docilmente e scivolare sicura incollata alla strada ● i Sonetti di William Shakespeare ● i profumatissimi saponi provenzali ● innamorarmi ● Jack Nicholson ● Someone to watch over me di George Gershwin ● scrivere ● il suono della viola ● nuotare ● la conversazione fra Bilbo Baggins e il drago Smaug nello Hobbit di Tolkien ● dormire fino a tardi la mattina ● quello che riesci a leggere negli occhi di un uomo che sta per baciarti ● le colline senesi ● essere stupita ● mangiare con le mani ● I Soliti Sospetti di Bryan Singer ● l'odore del cuoio ● Berlino ● il pinzimonio ● le simmetrie ● il Gewurztraminer alsaziano ● La Divina Commedia di Dante Alighieri ● il sushi ● i tatuaggi che ho voluto sul mio corpo ● il sesso ● Ghirardelli square e il Golden gate a San Francisco ● ricevere una telefonata da qualcuno che non sentivo da troppo tempo ● l'arte di Rabarama ● Fingendo la poesia dei Marlene Kuntz ● essere curiosa ● il radicchio trevigiano ● i Depeche Mode ● il thé all'inglese ● Harry ti presento Sally di Rob Reiner ● una serata di chiacchiere ● leggere un libro in una notte ● l'Isfahan ai piedi del mio letto ● la spremuta di pompelmo ● le albicocche ● i giochi di sguardi ● L'idiota di Fedor Dostoevskij ● Essaouira quando il sole si tuffa nel mare ● la birra doppio malto ● raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissata ● Wislawa Szymborska [da prima che vincesse il Nobel] ● le notti bianche ● catturare un'emozione e trattenerla ● i risotti ● Un amore di Swann di Marcel Proust ● fugare i sensi di colpa ● Harrods a Londra ● l'ikebana ● l'espressività del volto di Claire Forlani ● i cannoli allo zabajone ● gli abiti estivi di lino ● il profilo delle Alpi nelle giornate terse ● tornare a casa dopo tanto che manco ● Tori Amos ad una manciata di metri da me che suona il piano ● l'abbazia di Santa Giustina ● il profumo dei fiori di tiglio in giugno ● il cioccolato fondente all'80% ● Caruso Pascosky di padre polacco di Francesco Nuti ● Mantova ● vendicarmi ● gli stivali di Cesare Paciotti ● l’odore dell’erba appena tagliata ● il genio surreale di Renè Magritte ● la maestosità del Grand Canyon ● il Cosmopolitan ● andare a teatro ● Wile E. 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